
B.B.C. ASSOCIATION
Contro bullismo, cyberbullismo ed ogni tipo di discriminazione


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bullismo e cyberbullismo
Con bullismo intendiamo un attacco fisico e morale da parte di un bullo verso una vittima. Questo può verificarsi sia in un’ambiente come quello scolastico che attraverso i social network.
Ma noi questo lo sappiamo già; sappiamo già che comportamenti come picchiare, tormentare o insultare qualcuno rientrano in questa categoria. Quello di cui non ci rendiamo conto è quanto sia semplice diventare bulli senza nemmeno rendersene conto: basta un comportamento che rechi offesa ad un’altra persona senza che ce ne accorgiamo, una battuta un po’ spinta e recepita male ma non intenzionata a ferire qualcuno o anche solo l’allontanarsi da una persona “escludendola” perché magari in quel momento abbiamo voglia di passare il nostro tempo con qualcun altro.
È altrettanto facile, dopotutto, finire per essere vittime: una persona sensibile, attenta ai dettagli, magari non molto sicura di se stessa può facilmente finire per essere vittima di bullismo, spesso nemmeno da parte di qualcuno che lo fa intenzionalmente, ma dei propri pensieri su se stessa e da ciò che si reputi l’altro pensi di noi.
Guardando il bullismo da questa prospettiva è forse più semplice mettersi nei panni delle altre persone: è proprio così che possiamo superare delle barriere invisibili che frequentemente, in quanto ragazzi ancora privi dell’esperienza necessaria, ci creiamo da soli. Dobbiamo fare appello alla nostra empatia e pensare prima di agire, capire la situazione e agire di conseguenza.
Cerchiamo di veder più di quello che c’è in superficie, altrimenti rischiamo di affogare nei nostri stessi pensieri.


cosa fare se si é vittima di bullismo?


Parlarne con qualcuno
Parlarne con i genitorio chi è vicino è la cosa più naturale da fare chiaramente, ma anche gli insegnanti e il dirigente scolastico a scuola, dove la maggioranza dei casi si verifica, devono essere pronti a recepire ogni segnalazione e messaggio di denuncia. Potrà capitare di confrontarsi con persone che non vogliono ascoltare, che mettono in dubbio, sminuiscono, è successo anche a noi, ma non bisogna fermarsi al primo approccio negativo, alla prima faccia perplessa, nell’ambito scolastico ci sono molte persone preparate e pronte ad ascoltare ogni segnalazione con la dovuta attenzione, ne siamo certi e possiamo confermarlo.
Rivolgersi ad associazioni
.Per difendersi dal bullsimo è anche possibile rivolgersi ad associazioni locali della propria città e al Telefono Azzurro. Il numero da contattare è 19696 ma si può anche usare la chat online http://consulenzaonline.azzurro.it/xchatty, se si hanno difficoltà a parlare.
Questo è il centro di assistenza bullismo di Facebook dove trovi risposte a come difendersi o agire conto il cyberbullismo https://www.facebook.com/help/420576171311103/
Su Instagram questa è la pagina sei assistenza per segnalare e bloccare contenuti https://www.facebook.com/help/instagram/547601325292351?helpref=uf_permalink
Denunciare
Denunciare gli atti di bullismo Polizia o Carabinieri è importantissimo per evitare eventuali aggressioni sia a danno nostro e sia a danno di altri ragazzi. Il bullismo, infatti, rientra tra i reati penali e i bulli sono passibili di sanzioni, che possono essere anche particolarmente pesanti. Per difendersi dal bullsimo è anche possibile rivolgersi ad associazioni locali della propria città e al Telefono Azzurro. Il numero da contattare è 19696 ma si può anche usare la chat online http://consulenzaonline.azzurro.it/xchatty, se si hanno difficoltà a parlare.
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sicurezza in rete
Internet è una grande risorsa per creare contatti tra le persone in ogni parte del mondo. Ci permette di scoprire nuove ricette online, di trovare lavoro, gestire i nostri soldi, fare acquisti in altri paesi, fare ricerche per i compiti di scuola, pubblicare i propri pensieri su giornali online o “blog”, imparare tutto quello che non avremmo mai immaginato potessimo fare. Internet ha reso il mondo un posto più piccolo che può essere raggiunto con il tocco di un mouse.
Allo stesso tempo però la connettività digitale ha reso i bambini facilmente avvicinabili attraverso i profili dei social media non protetti e i forum dei giochi on-line. Ciò consente ai criminali di restare anonimi - riducendo il rischio di essere identificati e perseguiti - ampliare le loro reti, aumentare i profitti e perseguire più vittime alla volta. È in gioco anche la privacy dei bambini.


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qualche dato per riflettere:
Ogni giorno nel mondo 175.000 bambini e ragazzi si connettono per la prima volta nella loro vita a Internet: in media, uno ogni mezzo secondo.
Globalmente, un utente su tre è minorenne: il gruppo di età di gran lunga più connesso, con un tasso di presenza online del 71% rispetto al 48% della popolazione totale.
L’accesso digitale espone questi bambini ad un gran numero di benefici e opportunità, e allo stesso tempo a una serie di rischi e minacce, tra cui l'accesso a contenuti dannosi, lo sfruttamento e l'abuso sessuale, il cyberbullismo e uso improprio di informazioni private.
Secondo i dati UNESCO sulla prevalenza del cyberbullismo nei paesi ad alto reddito, la percentuale di bambini e adolescenti che ne sono vittime varia tra 5% e 21%, con una maggiore probabilità per le ragazze di subire questo genere di angherie.
In Italia naviga su Internet il 90,2% dei giovani tra i 15 e i 24 anni in particolare, il tasso è pari a 89,8% fra le ragazze e a 90,6% fra i coetanei maschi.
Il cyberbullismo può causare profonde ferite perché può rapidamente raggiungere un’audience molto estesa e rimanere accessibile online a tempo indeterminato, perseguitando virtualmente le sue vittime per tutta la vita.
Secondo gli studi, le vittime di cyberbullismo hanno maggiori probabilità di entrare nel consumo di alcool e droghe e di cadere nell'abbandono scolastico rispetto agli altri studenti.
Essi hanno anche maggiori probabilità di conseguire risultati scolastici negativi, avere bassa autostima e problemi di salute. In situazioni estreme, il cyberbullismo può condurre al suicidio.
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